Condividi questo link con le persone interessate: potranno aprire l'evento anche se privato finche il link e valido.
69024c382fc2425d453cc3a4
false
68fdda5b8f25105d393f45d0
Tutte le pagine
Nessun evento trovato
partecipanti
Caricamento...
Errore durante il caricamento degli eventi
Riprova
Filtrato per pagina
Ordinato per
Dal più vecchio
Dal più recente
Eventi
Conferma Scollegamento
Errore durante lo scollegamento degli eventi. Riprova più tardi.
Precedente
Successivo
Segui
Non seguire più
Chiudi
Salta
Sei sicuro di voler scollegare tutti gli eventi figli da questo contenitore? Questa azione non può essere annullata.
Eliminazione evento
Eliminazione contenitore
Vuoi eliminare anche tutti gli eventi contenuti? Se scegli no, gli eventi verranno solo scollegati.
Elimina anche gli eventi
Scollega e mantieni eventi
Conferma eliminazione contenitore
Per confermare, inserisci la parola richiesta nel campo qui sotto.
Inserisci la parola di conferma
Devi inserire la parola di conferma corretta.
conferma
Distanza da te
Calcolo distanza...
km
Accesso alla posizione negato
Posizione non disponibile
Link privato
Scadenza link
Fine evento
Mai
Data personalizzata
Seleziona data e ora di scadenza
Link privato generato
Copia link
Link copiato
Genera link privato
45.4788476
9.1872716
Storia di migrazione italiana in Svizzera
Data
Sab 15 novembre 2025
Orari
15:30
Ingresso
Gratuito
Distanza da te
Calcolo distanza...
Negli anni Sessanta e Settanta, la migrazione italiana in Svizzera è regolata da uno statuto profondamente ingiusto: lo statuto dello stagionale. Tra le sue numerose restrizioni, il famigerato « permesso A » impone allemigrante una scelta crudele: partire da solo per la Svizzera, lasciando moglie e figli nel paese d'origine. Perché la Svizzera, in quel periodo, cerca solo « braccia », forza lavoro, e men che meno bambini ! Il ricongiungimento familiare semplicemente non era previsto.
Una conseguenza diretta di questa politica, accettata dallo Stato italiano, è l'arrivo clandestino di migliaia di bambini che attraversano il confine in segreto. Una volta in Svizzera, vivono rinchiusi in casa, nella paura e nellisolamento, in un clima di xenofobia crescente, sempre a rischio di essere scoperti o denunciati dai vicini e quindi espulsi dalla Polizia degli Stranieri: è la storia dei bambini nascosti.
La storia di « CELESTE » prende spunto da vicende e testimonianze realmente vissute dai nostri connazionali: il rischioso passaggio della frontiera chiusi nel baule dellauto, il timore di far scricchiolare il pavimento o di affacciarsi a una finestra, l'impossibilità di andare a scuola o semplicemente correre e giocare con altri bambini, sono ricordi comuni al percorso di migliaia di figli di lavoratori e lavoratrici stagionali, in gran parte di origine italiana ma poi anche spagnoli, portoghesi, ex-jugoslavi ecc. chiamati a costruire le infrastrutture e sostenere lo sviluppo economico di questo ricco paese. Secondo stime recenti circa 50.000 bambini sono cresciuti come invisibili in Svizzera.
Ancora oggi il tema rimane sensibile. Presentato nelle scuole, il fumetto suscita reazioni di incredulità e indignazione nelle giovani generazioni; commozione, vergogna tra gli anziani, addirittura un persistente silenzio tra le vittime stesse di un sistema di cui non si parlava mai al paese. Paradossalmente, in Italia, il tema rimane quasi sconosciuto.
Attraverso alcune schede storiche finali, il libro vuole essere una base di discussione per capire il contesto storico, economico e giuridico dell'epoca, alla base del fenomeno dei bambini nascosti.
Coordinamento Lombardo delle BdT Associazione iscritta presso la casa 2 Ospiti: Pierdomenico Bortune, Cecilia Bozzoli