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Sintomi di crisi
Data
Ven 04 aprile 2025
Orari
21:00
Ingresso
Gratuito
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Nell'analisi del manager pubblico, unico occidentale per anni nel board del maggiore gruppo petrolifero cinese, emergono i sintomi della crisi in corso: guerre, debolezza europea, minacce digitali; ma indica anche alcuni colpevoli del naufragio, dalle riforme di Clinton al radicalismo di molti politici e intellettuali e suggerisce le strategie necessarie a «mettersi in salvo», per l'Italia anzitutto. «È stata fatale l'idea di esportare la democrazia liberale, la globalizzazione, la liberalizzazione dei mercati finanziari e della tecnologia, di fare insomma un mondo a immagine e somiglianza degli Stati Uniti, pensando che essi rimanessero al centro del nuovo sistema.» Tra la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 si è consumato uno dei più grandi inganni collettivi della storia: l'idea che l'affermazione dell'Occidente avrebbe determinato una diffusione universale del capitalismo democratico e dunque la fine della storia. Le cose però hanno preso un'altra piega.