Condividi questo link con le persone interessate: potranno aprire l'evento anche se privato finche il link e valido.
674d81cddec74f2c36daad8f
false
Tutte le pagine
Nessun evento trovato
partecipanti
Caricamento...
Errore durante il caricamento degli eventi
Riprova
Filtrato per pagina
Ordinato per
Dal più vecchio
Dal più recente
Eventi
Conferma Scollegamento
Errore durante lo scollegamento degli eventi. Riprova più tardi.
Precedente
Successivo
Segui
Non seguire più
Chiudi
Salta
Sei sicuro di voler scollegare tutti gli eventi figli da questo contenitore? Questa azione non può essere annullata.
Eliminazione evento
Eliminazione contenitore
Vuoi eliminare anche tutti gli eventi contenuti? Se scegli no, gli eventi verranno solo scollegati.
Elimina anche gli eventi
Scollega e mantieni eventi
Conferma eliminazione contenitore
Per confermare, inserisci la parola richiesta nel campo qui sotto.
Inserisci la parola di conferma
Devi inserire la parola di conferma corretta.
conferma
Distanza da te
Calcolo distanza...
km
Accesso alla posizione negato
Posizione non disponibile
Link privato
Scadenza link
Fine evento
Mai
Data personalizzata
Seleziona data e ora di scadenza
Link privato generato
Copia link
Link copiato
Genera link privato
45.4701661
9.2007611
Il furore del simbolo
Data
Dom 17 novembre 2024
Orari
16:00
Ingresso
Gratuito
Distanza da te
Calcolo distanza...
Uno storico dell’arte e una psicanalista interrogano opera e vita di uno degli artisti più controversi e più quotati dell’ultimo secolo: un dipinto di Jean Michel Basquiat, un Mozart della pittura di origine creola, vale oggi fino a 110 milioni di dollari. Questo ragazzino nero, che a soli 20 anni ha sconvolto il mercato d’arte dei “bianchi” degli anni Ottanta a New York e che, come dice Keith Haring, “usava il pennello come un’arma”, non lascia indifferenti. Antonio Rocca descrive con il suo linguaggio passionale ed efficace il contesto culturale di New York negli anni Ottanta. Eva Pattis Zoja indaga sui traumi transgenerazionali che esplodono nella pittura di Basquiat. I suoi dipinti sembrano non essere fatti di tempera, ma di carne viva. Ci pongono domande anche politiche: del colonialismo, base economica dello sviluppo dell’intero occidente, non facevi parte anche tu?