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Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi
Data
Sab 03 agosto 2024
Orari
18:00
Ingresso
Gratuito
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Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi di usare la ruspa. I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l'edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli. Ci fu invece un uomo, quando l'Italia era ancora un regno ma stava per diventare una repubblica, che si propose come «costruttore»: Alcide De Gasperi. Intorno a lui, le macerie della guerra provocate da un grande «distruttore». Eppure, De Gasperi riuscì a ricostruire l'Italia. In otto anni da presidente del Consiglio mandò via il re, difese l'integrità territoriale di un Paese sconfitto, ottenne i finanziamenti del Piano Marshall, portò Roma nel Patto atlantico e costruì l'embrione dell'Europa unita con Francia e Germania, creò la Cassa del Mezzogiorno e l'Eni di Mattei, promosse le grandi riforme sociali e avviò il miracolo economico. Invece di una rivoluzione, fece una democrazia. Quella in cui oggi viviamo. Un uomo nato povero e rimasto umile, sobrio e devoto. L'Italia lo capì e lo ammirò: alla sua morte ci fu un'ondata di commozione nazionale e il treno con la salma da Borgo Valsugana a Roma fu accolto dalla folla in decine e decine di stazioni. Nel settantesimo della morte, attraverso cinque lezioni di grande attualità – dalla sua concezione della democrazia come «antidittatura», che lo portò a essere prima antifascista e poi anticomunista, alla politica estera, all'intervento nel Mezzogiorno –, Antonio Polito racconta la storia del primo e unico «premier forte» della Repubblica.