Francesca Mannocchi “Crescere, la guerra” – con Maria Grazia Calandrone

Francesca Mannocchi “Crescere, la guerra” – con Maria Grazia Calandrone


Data

Ven 20 marzo 2026

Orari

21:00

Ingresso

A partire da 3€

Distanza da te

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FRANCESCA MANNOCCHI
Crescere, la guerra
Einaudi
con Maria Grazia Calandrone
Forse il male non è il contrario del bene,
ma la sua ombra.
Forse il vostro Dio ha lasciato per voi
e per tutti
una spina nel fianco del creato.
Per ricordarci che la grazia è un equilibrio
instabile,
una fiamma
che brucia solo se incontra il vento.

Questo libro interroga la poesia nel suo punto piú esposto: là dove la lingua non basta piú, ma non può tacere. Ne nasce una scrittura che attraversa la guerra non tanto come evento, bensí come condizione del corpo, della memoria. Dalla Siria all’Afghanistan, dalla Palestina ai campi profughi, ciò che emerge non è una cronaca, ma un’etica dello sguardo: le voci delle vittime che parlano in queste pagine non chiedono rappresentazione né compassione, chiedono esattezza. Ogni parola è chiamata a misurarsi con ciò che resta quando la casa è perduta, il nome incrinato, il volto reso invisibile. E la memoria non è nostalgia né archivio, ma forza che obbliga a resistere. La poesia diventa allora soglia: il luogo in cui il dolore non viene spiegato, ma custodito; non redento, ma assunto come responsabilità. E scrivere significa non mentire, fare spazio all’altro, accettando che la ferita sia parte della forma. Francesca Mannocchi intreccia voci e testimonianze raccolte dalle guerre di cui è stata testimone, e affida alla poesia un compito necessario e scomodo: tenere aperta la domanda sull’umano, quando indifferenza o facili semplificazioni tendono a ignorarla. Qui la poesia non consola, non assolve, ma chiede al lettore di fare un passo avanti, di prendere posizione, di sostenere lo sguardo dell’altro. Perché ciò che ferisce è ciò che ci mantiene desti.
Foto MUSA


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Pagine coinvolte
Auditorium Parco della Musica
Auditorium Parco della Musica

L'Auditorium Parco della Musica è un complesso multifunzionale di Roma, realizzato per ospitare eventi musicali e culturali.

Francesca Mannocchi
Francesca Mannocchi

Francesca Mannocchi è una giornalista freelance, si occupa di migrazioni e conflitti e collabora con numerose testate italiane e internazionali (L'Espresso, Stern, Al Jazeera English, The Guardian, The Observer). Ha realizzato reportage in Siria, Iraq, Palestina, Libia, Libano, Afghanistan, Egitto, Turchia. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016. Ha vinto il Premio Giustolisi con l'inchiesta Missione impossibile (LA7) sul traffico di migranti e sulle carceri libiche. Nel 2018 il documentario Isis, tomorrow. The lost souls of Mosul, diretto con il fotografo Alessio Romenzi, è stato presentato alla 75° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Ha pubblicato Porti ciascuno la sua colpa (Laterza, 2019), Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi, 2019), Bianco è il colore del danno (Einaudi, 2021) e Lo sguardo oltre il confine. Dall’Ucraina all’Afghanistan, i conflitti di oggi raccontati ai ragazzi (De Agostini, 2022).

Maria Grazia Calandrone
Maria Grazia Calandrone

Poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga e interprete, è nata a Milano e vive a Roma. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice; scrive per il Corriere della Sera e 7; dal 2010 pubblica poeti esordienti sul mensile internazionale Poesia e divulga poesia a Rai Radio 3, in programmi come Alfabetiere Poesia, Poesia in technicolor e Da poeta a poeta, antologia sonora di poesia contemporanea e Esercizi di poesia, innovativa scuola di poesia aperta agli ascoltatori. Con i suoi libri di poesia – da La scimmia randagia (Crocetti, 2003) ai più recenti Il bene morale (Crocetti, 2017) e Giardino della gioia (Mondadori, 2019) – si è aggiudicata importanti premi. Tra le sue opere in prosa si segnalano Splendi come vita (Ponte alle Grazie, 2021, entrato nella dozzina del Premio Strega) e Dove non mi hai portata (Einaudi, 2022, entrato nella cinquina del Premio Strega e vincitore del Premio Vittorini, Premio Sila, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio giuria popolare Clara Sereni e Premio giuria popolare Asti d'Appello). Per Einaudi ha pubblicato anche Magnifico e tremendo stava l'amore (2024).