Condividi questo link con le persone interessate: potranno aprire l'evento anche se privato finche il link e valido.
67fbdd5222f1274a2395613b
false
Tutte le pagine
Nessun evento trovato
partecipanti
Caricamento...
Errore durante il caricamento degli eventi
Riprova
Filtrato per pagina
Ordinato per
Dal più vecchio
Dal più recente
Eventi
Conferma Scollegamento
Errore durante lo scollegamento degli eventi. Riprova più tardi.
Precedente
Successivo
Segui
Non seguire più
Chiudi
Salta
Sei sicuro di voler scollegare tutti gli eventi figli da questo contenitore? Questa azione non può essere annullata.
Eliminazione evento
Eliminazione contenitore
Vuoi eliminare anche tutti gli eventi contenuti? Se scegli no, gli eventi verranno solo scollegati.
Elimina anche gli eventi
Scollega e mantieni eventi
Conferma eliminazione contenitore
Per confermare, inserisci la parola richiesta nel campo qui sotto.
Inserisci la parola di conferma
Devi inserire la parola di conferma corretta.
conferma
Distanza da te
Calcolo distanza...
km
Accesso alla posizione negato
Posizione non disponibile
Link privato
Scadenza link
Fine evento
Mai
Data personalizzata
Seleziona data e ora di scadenza
Link privato generato
Copia link
Link copiato
Genera link privato
44.4075158
8.9332508
Distruggere i simboli: dalla Rivoluzione francese alla Comune di Parigi
Data
Sab 29 marzo 2025
Orari
17:00
Ingresso
Gratuito
Distanza da te
Calcolo distanza...
Il secolo delle rivoluzioni, tra il 1789 e il 1871, ha trasformato profondamente l’arredo delle piazze in Francia. Dalle statue dei re abbattute nel 1792 alla distruzione della colonna Vendôme durante la Comune di Parigi, abbiamo assistito a una sostituzione di segni e simboli, sia a Parigi che nelle province. L’epurazione non si è limitata al “vandalismo rivoluzionario”. A ogni svolta della storia, i limiti di ciò che è tollerabile vedere o non vedere sono stati discussi e ridiscussi. Una statua è un luogo di dominazione intollerabile o un monumento del patrimonio? Ci sono possibili alternative alla distruzione? Come possiamo costruire uno spazio comune che non offenda i cittadini? Sono solo alcune delle domande che risuonano nel mondo di oggi e che hanno trovato risposte originali nel “secolo delle rivoluzioni”. Emmanuel Fureix è professore di Storia contemporanea presso l’Université Paris-Est Créteil. È specializzato nella storia politica e culturale del XIX secolo. Tra i suoi libri ricordiamo La France des larmes. Deuils politiques à l’âge romantique (2009); La modernité désenchantée. Relire l’histoire du XIXe siècle français (2015); L’œil blessé. Politiques de l’iconoclasme après la Révolution française (2019). Attualmente si occupa di oggetti politici e graffiti.