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Consumare i luoghi: overtourism ed ecologia
Data
Dom 25 maggio 2025
Orari
10:00
Ingresso
A partire da 3€
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Alle virtù del turismo si crede come a una religione, ma dove arriva il turismo, dopo un po’ non cresce più niente. Lo slogan del “turismo petrolio d’Italia” è un modello estrattivo e coloniale, che usa i luoghi come giacimenti di persone e risorse da sfruttare, uno strumento non per produrre ma per estrarre ricchezza dai territori, dai paesaggi, dalle comunità che li abitano, dalle loro culture e identità. E se il turismo genera ricchezza, bisogna sempre chiedersi: per chi? E chi paga i costi economici, sociali e ambientali del turismo? Il salto di scala compiuto negli ultimi vent’anni è oggi così problematico da giustificare misure securitarie per gestire i flussi in ambienti fragili: il turismo è diventato un problema di ordine pubblico, e di rottura delle relazioni dell’abitare per trasformare territori in luoghi di vacanza e di consumo, per venderli come merci. Bisogna necessariamente partire dal basso, dalle persone che abitano i luoghi, che vi entrano in relazione, che ricostruiscono contesti e ne progettano il futuro.