Un disastro chiamato Unione europea

Un disastro chiamato Unione europea


Date

Sat 21 March 2026

Timings

17:00

Entry

Free

Distance from you

Calculating distance...


Quattordicesima tappa del Tour “Eurosuicidio. Come possiamo salvarci?”.
Intervengono Gabriele Guzzi, Matteo Brandi, Ludovico Vicino e Alessandro Marrocco.


Modified in the last week

Pages involved
Gabriele Guzzi
Gabriele Guzzi

Gabriele Guzzi (1993) è economista e scrittore. Si è laureato con lode in Economia alla Luiss e alla Bocconi. E’ stato economista a Palazzo Chigi e al Dipartimento della Programmazione Economica della Presidenza del Consiglio. E’ stato presidente di Rethinking Economics Bocconi e ha lavorato per lavoce.info. E’ dottore di ricerca in Economia, indirizzo Storia del pensiero economico, presso l’Università Roma Tre con una tesi sul rapporto tra Heidegger e Marx nella genealogia metafisica della teoria del valore. È stato borsista di ricerca alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino. Insegna storia economica all’Università di Cassino. Collabora con Limes, Il Fatto Quotidiano, Econopoly-Il Sole 24 Ore, Rai Radio. Ha pubblicato la silloge poetica "Un volto da un vuoto" (Pequod, 2023), risultata vincitrice al Premio Flaiano Poesia Under 30 e al Premio Laurentum-Siae Poesia per i giovani talenti. A novembre 2025 uscirà il libro per la Fazi Editore, con la prefazione di Lucio Caracciolo, "Eurosuicidio. Come l'Unione Europea ha soffocato l'Italia e come possiamo salvarci".

Matteo Brandi
Matteo Brandi

Copywriter, autore, comunicatore, anima antica. Segreteria Pro Italia.

Ludovico Vicino
Ludovico Vicino

Ludovico Vicino, dopo un’infanzia passata in pieno Chianti, vive, studia e gigioneggia a Pisa. Oltre alla passione per la politica, coltiva un amore smodato per il cinema d’autore. Tanto che lo cita a ogni piè sospinto, spesso a sproposito.

Darsi Pace
Darsi Pace

Darsi pace è un Movimento Culturale che si esprime attraverso Gruppi di liberazione interiore, in cui la fede cristiana viene rilanciata come esperienza concreta e costante di nuova nascita: scioglimento del nostro vecchio io ego-centrato, dominato dalla paura e dall’odio, ed emersione di un nuovo io spirituale, più libero e più felice.

Pro Italia
Pro Italia

Pro Italia nasce con l’intento di dare una nuova visione al nostro Paese. Per tornare prospera, l’Italia deve ritrovare se stessa e riprendere in mano tutte le leve che occorrono per rialzarsi. Il vincolo esterno europeo, sostenuto da una classe politica nemica dell’interesse nazionale, va abbattuto. Pro Italia vuole accantonare per sempre la deriva neoliberista che ha sfibrato le nostre imprese, distrutto i diritti dei lavoratori e menomato lo stato sociale, condannando l’Italia a decenni di stagnazione economica, impoverimento e decadenza.