Thomas Casadei, Giorgio Pighi Psiche e delitto, Positivismo e rifiuto del libero arbitrio, rileggendo Cesare Lombroso

Thomas Casadei, Giorgio Pighi Psiche e delitto, Positivismo e rifiuto del libero arbitrio, rileggendo Cesare Lombroso


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Sat 14 September 2024

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Il libero arbitrio ha caratterizzato da sempre l’idea di uomo in Occidente. Il dibattito al riguardo ha creato la discriminante fra protestantesimo e cattolicesimo nel Cinquecento, e tutta la filosofia illuministica si imperniava sul libero arbitrio in quanto volontà consapevole di una psiche libera. Ciò vale anche per gli atti criminosi, dove è la libera volontà a macchiarsi della colpa, secondo un postulato la cui astrattezza finisce per allontanare il diritto penale dalla realtà naturalistica, individuale e sociale dei crimini.
La Scuola positiva di diritto penale, cadendo invece nel difetto opposto, nega il libero arbitrio e colloca il delitto nel determinismo fisico e psichico dei fenomeni. Le sue cause trascinano la condotta umana e sono espressione comportamentale di individui psichicamente anormali. Poiché i delitti sono determinati dalla psichesoggetta al determinismo naturale, la pena non deve caratterizzarsi né come castigo, né come retribuzione del male col male, bensì avere una funzione di salvaguardia della sicurezza della società dalle conseguenze dei comportamenti determinati dalle anormalità della psiche e dell’indole del reo.

La conversazione affianca la mostra “Per Amore di Psiche”, curata da Sonia Cavicchioli, Donata Ghermandi e Giorgio Pighi.


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