Sorvegliare e punire. Salute e diritti nei CPR

Sorvegliare e punire. Salute e diritti nei CPR


Date

Sun 13 April 2025

Timings

17:00 - 19:00

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I Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) sono strutture di detenzione amministrativa dove sono reclusi i cittadini non comunitari non in regola con i documenti o destinatari di provvedimenti di espulsione.
I CPR si inseriscono in un sistema articolato di controllo e detenzione amministrativa, composto dagli hotspot ("strutture di primo soccorso e accoglienza") presenti a Lampedusa, Pozzallo, Messina e Taranto, dai 9 Centri di prima accoglienza (CPA) in cui sono trasferiti i migranti che hanno manifestato la volontà di chiedere asilo in Italia e dai 9 CPR in cui sono reclusi i migranti che non hanno i requisiti per ottenere la protezione internazionale.
I CPR sono strutture finalizzate alla repressione, criminalizzazione e marginalizzazione delle persone migranti, in cui persone che non hanno commesso alcun atto violento contro persone e cose subiscono una strutturale violenza fisica e psicologica istituzionalizzata.
Quali condizioni politiche, culturali e sociali hanno determinato e continuano a determinare la legittimazione di processi di tale violenza strutturale? Quali impatti individuali e collettivi producono sulle persone e sulle comunità sottoposte a tali violenze?


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