La via di Emilio, di Valerio Di Donato

La via di Emilio, di Valerio Di Donato


Date

Sat 31 May 2025

Timings

19:30 - 20:30

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Un viaggio nella memoria di Emilio Sergi, personaggio liberamente ispirato a Giacomo Scotti, emigrato nel 1947 da Napoli a Fiume-Rijeka, inseguendo gli ideali del socialismo. A 95 anni, dopo una lunga vita spesa come giornalista, poeta e scrittore spesso in rotta sia con i comunisti di Tito sia con i nazionalisti di Tudjman, l’uomo che fece conoscere in Italia l’orrore dell’Isola Calva e denunciò i crimini di guerra negli anni 90 in ex Jugoslavia, si trova riflettere e a fare i conti con il proprio passato stimolato da una misteriosa presenza interiore.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.


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èStoria
èStoria

Il più grande festival italiano di storia si prefigge in ogni edizione l’obiettivo di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

Valerio Di Donato
Valerio Di Donato

Valerio Di Donato (Teramo, 1955) è cresciuto e ha studiato a Treviso, e si è laureato in Scienze Politiche a Padova. Alla fine degli anni ’80 si è trasferito a Brescia, dove tutt’ora risiede e ove è stato per ventidue anni giornalista presso il «Giornale di Brescia» nella sezione interni/esteri. Attivamente impegnato nel mondo della divulgazione culturale, scrive per il blog «Il Diario online». Nel 2006 ha pubblicato ISTRIANIERI. Storie di esilio (Liberedizioni, Gavardo, bs), e nel 2021 Le fiamme dei Balcani (Oltre Edizioni). Nei primi anni Novanta si appassiona alla ‘questione istriana’, alle vicende degli esuli giuliano-dalmati e alle guerre in ex Jugoslavia. Ha realizzato articoli e reportage sul territorio in Istria, Croazia, Serbia e Bosnia, anche come inviato del «Giornale di Brescia» a Belgrado durante e dopo le guerre degli anni Novanta. Da questa esperienza trae l’ispirazione per i suoi romanzi.



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