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Giocando con l’invisibile. Il tennis e ciò che non si vede
Date
Sun 31 August 2025
Timings
12:00
Entry
Starting from 4€
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Adriano Panatta sostiene che il tennis l‘ha inventato il diavolo. Diabolico deve essere certamente, se chi lo gioca è disposto a giurare che l’avversario più insidioso da battere è invisibile, nascosto dentro la propria mente, prima ancora che dall’altra parte della rete. Eppure il tennis è lo sport che più di tutti rappresenta simbolicamente l’apertura, le larghe vedute, ogni scambio è la simulazione di un dialogo che non si vede, con la pallina che viaggia da una parte all’altra come frasi di una conversazione, un colloquio a cui non ci si può sottrarre, pena la sconfitta. Un campo da tennis è anche il luogo per eccellenza delle seconde opportunità. Sono previste perfino nel suo regolamento: dopo un servizio sbagliato c’è una nuova chance e dopo una palla messa a rete o fuori, bisogna dimenticare tutto e giocare daccapo. Perché ogni errore resti invisibile sul punteggio finale.