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È sempre la stessa guerra, sorelle. Il romanzo autobiografico di Alaine Polcz
Date
Sun 17 November 2024
Timings
15:00
Entry
Free
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Transilvania, allora Ungheria, 1944. Alaine Polcz all’età di diciannove anni si sposa con un uomo che ama, senza sapere quanto ne sia riamata. All’avvicinarsi delle truppe romene, in autunno, insieme al marito scappa da Kolozsvár (attuale Cluj-Napoca), dove ritorna solo al termine della guerra, dopo aver attraversato l’inferno del fronte. Un libro che va a toccare un argomento tabù in Ungheria fino al 1990, fino alla fine del comunismo: le violenze, gli stupri commessi dai soldati dell’Armata Rossa. Una questione che torna oggi di tragica attualità con le guerre in corso nel mondo, in particolare quella seguita all'invasione russa dell’Ucraina, che richiama da vicino gli episodi narrati. Un’autobiografia che ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stata tradotta in francese, tedesco, inglese, spagnolo, russo, romeno, sloveno, serbo, estone e polacco. Nell'appendice della nostra edizione italiana è inserita la traduzione della postfazione russa "Dopo questo sarà tutto un po' diverso" di Jurij Gusev.