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Donne in piazza-Riprendiamoci la notte
Date
Fri 28 March 2025
Timings
16:00
Entry
Free
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Nel corso degli anni Settanta il movimento femminista si appropria di spazi inediti per l’attivismo politico: le abitazioni private accolgono riunioni di “piccoli gruppi di autocoscienza”; le aule dei tribunali diventano, durante i processi per stupro, teatro di proteste contro una cultura giuridica considerata intrinsecamente maschilista e patriarcale; gli spazi occupati riuniscono centri antiviolenza, associazioni culturali, redazioni di giornali e di programmi radiofonici, collettivi eterogenei. Persino le sedi dell’ONMI (l’Opera Nazionale per la protezione della maternità e dell’infanzia istituita nel 1925) accolgono progetti di consultori autogestiti e centri per la salute delle donne. Ma è la piazza ad assumere una centralità crescente nel corso del decennio, man mano che il movimento si allarga fino ad assumere una dimensione (quasi) di massa. Una piazza abitata in modo creativo, dove l’attivismo politico si fonde con la performatività. In questo contesto si svolge una delle manifestazioni più rilevanti e originali dei femminismi degli anni Settanta: il corteo notturno del 27 novembre 1976 a Roma contro la violenza maschile sulle donne, “Riprendiamoci la notte”. Paola Stelliferi, ricercatrice presso l’Università di Pisa, è una storica dell’età contemporanea specialista di storia dei femminismi, storia dei corpi e della sessualità, storia dell’Italia repubblicana. Fa parte della Società italiana delle storiche della quale è stata membro del consiglio direttivo nazionale dal 2016 al 2020. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie: Il femminismo a Roma negli anni Settanta. Percorsi, esperienze e memorie dei collettivi di quartiere, BUP 2015 e, con Alessandra Gissi, L’aborto. Una storia, Carocci. 2023. Ha inoltre curato (con Stefania Voli) Anni di rivolta. Nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta, Viella 2023; e (con Victor Strazzeri) il fascicolo monografico di «Contemporanea. rivista di storia dell’‘800 e del ‘900», n. 4/2023, Transnational Feminist Movements in History (19th-20th centuries). Questo incontro è tradotto in LIS, Lingua dei Segni Italiana