Share this link with the people interested: they can open the event even if it is private while the link is valid.
68a07ee8d31d5d6fbbdedfe0
false
68a07b69d31d5d6fbbdedf57
All Pages
No events found
participants
Loading...
Error loading events
Retry
Filtered by page
Sorted by
Oldest first
Newest first
Events
Confirm Disconnection
Error while disconnecting events. Please try again later.
Previous
Next
Follow
Unfollow
Close
Skip
Are you sure you want to disconnect all child events from this container? This action cannot be undone.
Delete event
Container removal
Do you also want to remove all contained events? If not, events will only be disconnected.
Remove children too
Disconnect and keep events
Confirm container removal
To confirm, type the required word in the field below.
Type the confirmation word
You must type the correct confirmation word.
confirm
Distance from you
Calculating distance...
km
Location access denied
Location unavailable
Private link
Link expiration
Event end
Never
Custom date
Select expiration date and time
Private link generated
Copy link
Link copied
Generate private link
44.3492717
9.1541528
Ciascuno cresce solo se sognato. Ma ciascuno non cresce se segnato.
Date
Sat 13 September 2025
Timings
12:00
Entry
Free
Distance from you
Calculating distance...
Ogni bambina, ogni bambino nasce con un potenziale unico. Ma quel potenziale ha bisogno di essere visto, creduto, sognato. Danilo Dolci ce lo ricorda con parole semplici e potenti: "Ciascuno cresce solo se sognato". Eppure, ancora oggi, troppi bambini e bambine non vengono sognati: vengono segnati. Dalle etichette, dai pregiudizi, dalle aspettative minime, dalle "neuroatipicità" che diventano identità, dai "non è normale" secondo una normalità inesistente, dalle condizioni sociali che si fanno destino.
Questo intervento vuole essere un atto di consapevolezza e di responsabilità collettiva: perché l'inclusione non è solo una questione di accesso, ma di sguardo. Non basta "integrare" i bambini e le bambine nei contesti educativi, sociali e culturali: occorre credere profondamente nel loro diritto a essere immaginati nella pienezza delle loro possibilità, e non definiti dai limiti che altri e altre vedono in loro.
Parleremo di educazione come atto radicale di fiducia, del ruolo di adulti capaci di aprire spazi e non di chiuderli, di comunità che non si limitano ad "accogliere", ma che si mettono in discussione per trasformarsi. Perché il benessere, la libertà, il progresso non possono essere reali se non partono dai più piccoli e dalle più piccole. E se non includono tutte e tutti, fin dall'inizio.
In un tempo in cui il futuro sembra pieno di incertezze, il sogno che ciascun bambino e bambina sia visto e vista, sostenuto e sostenuta, immaginato e immaginata è già un gesto rivoluzionario. E assolutamente necessario.